CURE TERMALI

                   

LA FANGOTERAPIA

Applicazione di fango maturo alla temperatura di 39°/40° parziale o totale. La durata della fangoterapia varia dai 15 ai 20 minuti. Al termine della fangatura il paziente viene tolto dal fango e, dopo essere stato lavato con una doccia di acqua termale calda, viene immerso nel bagno termale alla temperatura di 37°/38° per un tempo di 8/10 minuti. Il fango deve essere sempre fatto a digiuno, dopo il fango si dovrà evitare ogni causa di raffreddamento e fare la reazione di circa 30 minuti perché si abbia abbondante sudorazione, che, nel caso, potrà essere aiutata e stimolata da ingestione di bevande calde. A volte la fangatura può, risvegliare la sintomatologia dolorosa, ma la riacutizzazione è generalmente di buon auspicio. Durante la cura sono dannosi e quindi dovranno essere evitati: il freddo, l’umidità, gli strapazzi fisici, i disordini dietetici e la eccessiva ingestione di bevande gelate.

L’applicazione di impacchi termali rappresenta una metodica molto diffusa per la riconosciuta efficacia nella risoluzione della sintomatologia dolorosa e per il contenimento della reazione infiammatoria.

 
LA BALNEOTERAPIA

Il bagno termale viene effettuato in vasca ad una temperatura oscillante tra i 37/39 gradi. è indicato per le malattie dermatologiche (psoriasi, eczema, dermatite atopica, dermatite seborroica, acne) e per le malattie reumatiche.

 
BALNEOTERAPIA CON OZONO

Il bagno ozonizzato si ottiene emulsionando sotto pressione l’acqua con aria artificialmente caricata di ozono, esplica effetti stimolanti sul metabolismo cellulare e sulla rete circolatoria. Questa cura è indicata nelle affezioni circolatorie e nelle malattie dermatologiche.

 
L’IDROMASSAGGIO

Il bagno termale con idromassaggio unisce gli effetti benefici dell’acqua sulfurea a quelli della pressione dei getti. è indicato nelle malattie della pelle e del sottocutaneo (cicatrici, cellulite), nelle malattie dell’apparato muscolare (miositi, atrofie, contratture), nelle malattie articolari (contusioni, distorsioni, lussazioni, postumi di trauma), nelle vasculopatie periferiche.

 
IL MASSAGGIO SUBACQUEO PERSONALIZZATO

Il bagno termale viene effettuato in una vasca munita di una sonda, con la quale il fisioterapista effettua un massaggio circolare dal basso verso l’alto su tutto il corpo. è indicato per i problemi circolatori.

 
AEROSOL/INALAZIONE/NEBULIZZAZIONE

Si tratta di terapie che consistono nella nebulizzazione di acqua termale senza aggiunta di farmaci. Sono indicate per problemi dell’apparato respiratorio (sinusiti, riniti, faringiti, bronchiti). Si differenziano per le diverse dimensioni delle particelle d’acqua e per le modalità di somministrazione.

 
IRRIGAZIONI O DOCCE NASALI

E' un tipo di trattamento che consiste nel lavaggio delle fosse nasali con acqua termale a 37° e a bassa pressione, che consente la detersione della mucosa dalle croste e la eliminazione delle secrezioni ristagnanti.

E' consigliabile in genere che l’irrigazione così come la doccia nasale micronizzata, preceda le altre cure del ciclo inalatorio e le insufflazioni endotubariche, poiché l’opera di detersione della mucosa nasale prepara a ricevere in modo più adeguato le particelle delle altre applicazioni inalatorie.

Sono indicate nel trattamento delle riniti croniche atrofiche, riniti crostose, rinosinusiti croniche ed in genere nelle forme caratterizzate dalla produzione di abbondanti secrezioni.

 
LE INSUFFLAZIONI TUBO‑TIMPANICHE SOLFUREE

Sono praticate con successo nelle forme di sordità rinogena cioé nelle forme di sordità in cui la flogosi nasale propagandosi al faringe posteriore guadagna la tuba di Eustachio canale di raccordo fra faringe ed orecchio. Ed è sulle affezioni infiammatorie della mucosa di rivestimento di tale raccordo che le acque sulfuree esercitano il loro potere sbloccando cioè tale canale e permettendo il miglioramento della sordità, quando non ne provoca addirittura la scomparsa.

 
LE IRRIGAZIONI VAGINALI

Vengono praticate con acqua sulfurea, a giudizio del medico, trovano il loro impiego ottimale negli uteri bloccati dalla sterilità a causa di salpingiti, annessiti, metriti, endometriti, vulvovaginiti, cerviciti, leucorrea.